“Ma con che cosa credi di capire? Con la testa? Bah!” (Nikos Kazantzakis, Zorba il greco)

Questa citazione, cara a Jader Tolja, racchiude l’essenza di un uomo che ha dedicato la sua
esistenza a restituire al corpo la dignità di interlocutore, di soggetto narrante, di spazio vivo in cui si
scrivono le nostre storie. Medico, psicoterapeuta e ricercatore, Jader ha insegnato a molti di noi
che il corpo non è un oggetto da riparare, ma un ambiente da abitare con consapevolezza.

Con la sua scomparsa, non perdiamo solo un autore fondamentale – capace di opere come
Pensare col corpo, Essere corpo e La malattia sana – ma un maestro e un amico la cui ricerca ha
trasformato il modo in cui guardiamo alla biografia, ai tessuti e all’ambiente che ci circonda. Il suo
pensiero, che leggeva la malattia come un tentativo del corpo di riportarci verso la nostra verità,
continua a vivere in ciascuno di noi e nei corpi che ha saputo toccare.

 

La Biblioteca di Jader in Fondazione
Per onorare il legame profondo che univa Jader alla Fondazione We Care, la sua famiglia ha scelto
di donarci gran parte del suo patrimonio librario. È un dono che accogliamo con immensa
gratitudine e responsabilità.

Stiamo lavorando per catalogare e organizzare questi volumi, con l’obiettivo di rendere i suoi libri
— e le sue fonti di ispirazione — una biblioteca aperta alla consultazione. Sarà un luogo fisico, uno
spazio di studio e approfondimento dove il pensiero di Jader potrà continuare a germogliare e a
ispirare nuove esplorazioni.

Grazie di tutto, Jader. Buon viaggio.

 

Per restare aggiornati sull’apertura della biblioteca e sulle prossime iniziative della Fondazione, vi
invitiamo a visitare regolarmente il nostro sito: www.fondazionewecare.org